Prevenzione

Ecocolordoppler: tutto sull’esame per tenere sotto controllo l’apparato circolatorio

Siamo in piena estate e per 4 donne su 10 è iniziato il tormento delle gambe gonfie. Colpa della circolazione?

Le alte temperature sono sicuramente la prima causa di gonfiore delle gambe, ma, in assenza di altre patologie, bastano semplici accorgimenti per ovviare al problema e favorire un flusso corretto del sangue: una dieta equilibrata a base di cibi ricchi di flavonoidi, una leggera attività fisica – è sufficiente una passeggiata almeno di un’ora al giorno – e una corretta postura, ad esempio tenendo le gambe sollevate sia da seduti che da coricati, mettendo un cuscino sulla sedia o sul materasso, agevolando così il flusso circolatorio.

Tuttavia, non è solo il caldo a mettere a dura prova il nostro sistema circolatorio, il quale deve sempre essere tenuto sotto controllo, a prescindere dal periodo dell’anno e dal tipo di vita che si svolge.

Per conoscere e monitorare lo stato di salute del nostro apparato circolatorio è possibile effettuare un esame diagnostico che si chiama ecocolordoppler. Abbiamo approfondito il discorso con la dottoressa Elisabeth Baldiotti, che in Clinica San Francesco si occupa di studiare la morfologia del sistema circolatorio svolgendo diverse indagini diagnostiche.

Ecocolordoppler: cos’è e a cosa serve

L’ecocolordoppler – spiega la dottoressa Baldiotti – è un indagine diagnostica non invasiva che consente di esaminare attraverso l’uso dell’ecografo i principali vasi sanguigni dei vari distretti del corpo con l’aiuto delle tecniche Color e doppler. L’ecografia, sfruttando gli ultrasuoni, non è invasiva né nociva e nemmeno pericolosa per la salute, e si può eseguire su qualsiasi paziente, anche donne in gravidanza, per il numero di volte che serve, visto che è ripetibile.

L’ecocolordoppler permette di valutare sia le caratteristiche del flusso del sangue, sia di quantificare la velocità del sangue. L’esame si svolge come una qualsiasi ecografia: non presenta alcuna controindicazione e soprattutto non prevede alcuna preparazione e disturbo per il paziente“.

Quante e quali patologie si possono diagnosticare con l’ecocolordoppler?

L’ecocolordoppler permette di studiare la circolazione arteriosa dei tronchi sovraortici (TSA), quella arteriosa delle gambe e quella venosa di gambe e braccia. Vediamole nel dettaglio una per una.

La circolazione arteriosa dei tronchi sovraortici (TSA)

Questo tipo di indagine – continua la dottoressa della Clinica San Francesco – ci permette di valutare la circolazione arteriosa diretta al cervello attraverso le carotidi, le arterie succlavie e quelle vertebrali. Con l’ecocolordoppler TSA riusciamo ad ottenere informazioni inerenti alla struttura della parete, il suo diametro, lo spessore oltre alla velocità e alla direzione del flusso ematico.

In questo modo possiamo determinare la presenza di eventuali stenosi (sede di restringimento dell’arteria), la percentuale di tale restringimento e la conseguente alterazione del flusso sanguigno, oppure aneurismi, ovvero la dilatazione anomala del vaso.

Questo esame è utile per pazienti che soffrono di malattie metaboliche come l’iperlipidemia (valore alto di presenza di colesterolo e trigliceridi nel sangue), per fumatori, diabetici e per tutti coloro che hanno fattori di rischio cardiovascolari. Diventa dunque prioritario per prevenire l’ictus e per monitorare gli interventi chirurgici di rivascolarizzazione“.

La circolazione arteriosa delle gambe

L’obiettivo di questo esame è quello di esaminare l’aspetto morfologico e funzionale del flusso ematico delle arterie delle gambe per scongiurare eventuali stenosi, occlusioni o aneurismi nel vaso.

Le stenosi sono caratterizzate dalla presenza di placche che ostruiscono il vaso. I fattori di rischio che determinano la formazione di queste placche sono fumo, diabete, ipertensione arteriosa, obesità ed età.

Questo tipo di accertamento è indicato soprattutto per patologie come il diabete, l’ipertensione o davanti a pazienti fortemente fumatori, in sovrappeso o che conducono una vita sedentaria. Quando è presente una placca nel vaso si verifica un passaggio di minore quantità di sangue e tra i sintomi si manifesta un forte dolore alle gambe e ai polpacci. In alcuni casi può accadere che il medico si accorga della mancanza dei polsi arteriosi periferici“.

La circolazione venosa delle gambe

Grazie all’ecocolordoppler venoso è possibile valutare il decorso dei vasi venosi del circolo superficiale e profondo delle gambe, il diametro e lo spessore delle pareti vascolari, la velocità e la direzione del flusso ematico venoso. Molto utile per identificare eventuali patologie come insufficienza venosa e di identificare la presenza di trombi venosi (ostruzioni) e tromboflebite, ovvero un’infiammazione della vena e dell’ostruzione“.

La circolazione venosa delle braccia

Attraverso quest’ indagine è possibile esaminare l’aspetto morfologico e funzionale del flusso sanguigno alla ricerca di eventuali stenosi, occlusioni o aneurismi. Questi ultimi sono causati da patologie della parete dell’arteria e provocano disturbi del flusso ematico. In questo caso l’ecocolordoppler è indicato quando sono presenti patologie quali il diabete e l’ipertensione oppure per quei pazienti ad alto rischio: i fumatori, i sedentari e le persone in sovrappeso“.

Clinica San Francesco

La Clinica San Francesco è una struttura privata accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale, specializzata in ortopedia e traumatologia e sede del CORE – Centro di Ortopedia Robotica Europeo.

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