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Prevenzione

Fecondazione assistita, gravidanza e post partum. L’agopuntura trova spazio per migliorare le condizioni di una donna che si trova ad affrontare questi tre diversi momenti

L’agopuntura è una disciplina medica che utilizza il corpo o il padiglione auricolare come campo d’azione sia a scopo diagnostico che terapeutico. Si tratta di un tipo di terapia che trova spazio in diversi campi della medicina, è molto utilizzata nell’ambito del miglioramento dei risultati della fecondazione assistita, durante il periodo di gravidanza e dopo il parto. Abbiamo chiesto alla dottoressa Giorgia Oriolesi, medico anestesista specializzata in agopuntura della Clinica San Francesco, di illustraci il funzionamento, ma soprattutto i benefici di questa forma di terapia dalle origini antiche.

Quali sono i vantaggi dell’agopuntura per coloro che si sottopongono a fecondazione assistita?

“L’agopuntura viene utilizzata soprattutto nell’ambito del miglioramento dei risultati dei cicli di FIVET/ICSI, ovvero della fecondazione assistita perché i risultati che si ottengono sono di: riduzione dello stress, miglioramento della qualità degli ovuli, miglioramento della vascolarizzazione uterina e un miglioramento dei parametri dello spermiogramma. La stimolazione dei punti di agopuntura ha come effetti quello di inibire il sistema nervoso simpatico tramite la mediazione delle endorfine, apportando un miglioramento della motilità e del flusso ematico uterino ed una riduzione dello stress. Gli effetti dell’agopuntura su una serie di funzioni dell’organismo (nervosa, endocrina, immunitaria, cardiocircolatoria, digestiva, urinaria) sembra siano dovuti a variazioni dei livelli plasmatici e tissutali di sostanze oppioidi o altri mediatori. L’azione sulle gonadi femminili probabilmente dipende dalla modulazione delle gonadotropine. Osservazioni cliniche hanno dimostrato che l’agopuntura agisce sul controllo endocrino dell’asse ipotalamo- ipofisi- ovaio. Si presume che l’agopuntura determini, tramite la sua azione sulle endorfine, un effetto sulla secrezione di GnRH e sul ciclo mestruale. Molti studi hanno dimostrato come l’agopuntura influenzi i valori di ormoni come FSH, LH, progesterone sia in donne con ovulazione regolare sia in donne con anovulazione. Oltre all’asse ipotalamo- ipofisi- ovaio, l’agopuntura modula anche il sistema nervoso autonomo, che nell’ambito della fertilità può essere sfruttato come un effetto sulla muscolatura liscia vascolare dei vasi endometriali e quindi come miglioramento del flusso ematico uterino”.

Perché si utilizza l’agopuntura in gravidanza e nel post partum?

“Per quanto riguarda la gravidanza, è importantissimo eseguire tutti gli esami e i controlli necessari, seguire uno stile di vita sano e, dove possibile, utilizzare rimedi dolci, al posto di quelli farmacologici. L’Agopuntura, allora, trova diverse indicazioni nel trattamento della nausea gestazionale, nella minaccia d’aborto, nelle problematiche di ansia ed insonnia, nel rivolgimento di feto in presentazione podalica, nella preparazione al travaglio di parto. Anche nei disturbi del post-partum la medicina cinese può aiutare a risolvere la stipsi e le emorroidi, le alterazioni della minzione, la debolezza e l’inappetenza, l’assenza di latte, l’ingorgo mammario, la depressione lieve, le sudorazioni spontanee e notturne, la febbricola, le vertigini, la perdita dei capelli ed aiutare a riportare la donna ad uno stato di equilibrio”.