Clinica San Francesco Verona – Info

Hai un dubbio su una patologia oppure vuoi chiedere informazioni su un intervento o una visita specialistica?

Visita il sito della Clinica
Prevenzione

Intervento di addominoplastica: soluzione per la pelle in eccesso, non per perdere peso

Eccesso di pelle sul ventre a causa di una gravidanza o in seguito a una considerevole perdita di peso? L’addominoplastica è un’ottima soluzione, ma attenzione perché è risolutiva solo per la rimozione della pelle in eccesso  e non per il problema del sovrappeso.

Si tratta di un intervento chirurgico che prevede la rimozione della pelle in eccesso sull’addome (definita “grembiule”) che può essere più o meno associato ad un rilassamento della parete muscolare.

L’addominoplastica è un intervento a tutti gli effetti, per il quale è prevista un’anestesia generale e una degenza che di solito, per scongiurare qualsiasi tipo di complicazione, prevede una permanenza in clinica o in ospedale di almeno 2 notti.

Sono tanti i falsi miti che costellano il mondo della chirurgia estetica, in tal senso è fondamentale ricordare che occorre rivolgersi a strutture sanitarie e a chirurghi e personale specializzato. Per fare un po’ di chiarezza rispetto soprattutto alle finalità di questo tipo di intervento, abbiamo chiesto chiarimenti  al chirurgo plastico Paolo Baschirotto della Clinica San Francesco.

L’addominoplastica non fa dimagrire

È importante ricordare che non si tratta di un intervento funzionale alla perdita di peso – ha spiegato  il chirurgo – mentre l’addominoplastica può essere svolta soltanto alla fine di un percorso di dimagrimento importante quindi si rivolge soprattutto a pazienti bariatrici, vale a dire grandi obesi che hanno subito interventi chirurgici sull’intestino per ridurre il peso eccessivo.

È inoltre fondamentale sottolineare che non tutte le donne dopo una gravidanza sono candidate ad un intervento di addominoplastica, ma che questo è indicato solo per  quei casi dove la gravidanza ha portato ad una diastasi dei retti, ovvero dove le fasce muscolari dell’addome a seguito dell’espansione dell’utero si sono separate.

Come si svolge un intervento di addominoplastica?

Prima di sottoporsi ad una procedura addominoplastica è necessaria una attenta valutazione da parte del chirurgo estetico che dovrà esaminare diverse caratteristiche dell’addome: elasticità, tipo di pelle e entità del pannicolo adiposo residuo. Quest’ultima valutazione permetterà di determinare se è necessaria una asportazione delle adiposità e quindi abbinare all’addominoplastica anche una lipoaspirazione.

L’intervento di addominoplastica si esegue in anestesia generale e dura dalle 2 alle 4 ore. Dopo l’asportazione della striscia di cute tra la regione sovrapubica e ombelicale si esegue lo scollamento cutaneo ed eventuale sutura delle fasce muscolari addominali indebolite. Prima di terminare l’intervento l’ombelico è riposizionato nella giusta posizione e vengono inseriti dei drenaggi che potranno essere rimossi solo dopo le 48 ore.

Preparazione all’intervento e complicazioni

I pazienti, prima dell’intervento di addominoplastica, vengono sottoposti a una routine preoperatoria, che consiste in un rx torace, un ecg ad esami ematochimici e una valutazione con il medico anestesista. Preferibilmente il paziente non dovrebbe essere un fumatore, poiché questi sono soggetti a rischio che avranno una guarigione più difficile degli altri. Tuttavia è fondamentale, prima dell’intervento, spiegare al paziente i limiti e le complicanze di questo tipo di operazione.

È importante che al paziente vengano chiariti esattamente quelli che saranno i risultati dell’addominoplastica, sfatando eventuali aspettative non realistiche e soprattutto informandolo di tutte quelle che potrebbero essere le complicazioni e le eventuali controindicazioni.

Che tipo di post intervento ci si deve aspettare?

Dopo l’intervento viene fatta indossare al paziente una guaina contenitiva per un mese. Bisogna specificare inoltre che i pazienti potranno tornare a sollevare pesi non prima di un mese e i risultati sono visibili dopo 2 o tre mesi e potranno essere mantenuti a lungo si si segue un’alimentazione equilibrata associata ad una regolare attività fisica. La cicatrice per questo tipo di intervento è leggermente più lunga di quella di un parto cesareo.