Prevenzione

Perché è importante proteggersi dal sole?

Siamo in piena estate, temperature africane e sole cocente, è necessario dunque riuscire a proteggersi dal sole non soltanto in spiaggia, ma anche in città anche durante semplici passeggiate. Tolto che non si dovrebbe uscire nelle ore più calde, ovvero dalle 12 alle 15, è fondamentale prendere seri accorgimenti per difendere la pelle. Ma non è tutto. Perché per evitare scottature, eritemi o intolleranze solari è doveroso preparare la pelle all’esposizione al sole soprattutto per coloro che hanno un incarnato molto chiaro. La dottoressa Silvia Pugliarello, dermatologa della Clinica San Francesco, ci ha spiegato cosa è necessario fare per evitare di trasformare la nostra estate in un periodo da dimenticare.

“E’ importante preparare la nostra pelle a ricevere il sole. Non mi stancherò mai di dirlo, il sole fa bene, è chiaro però che bisogna fare molta attenzione nell’esporsi ai raggi solari soprattutto per i più piccoli. Bisogna preparare la pelle ai “bagni di sole estivi” assumendo integratori che agiscono creando una foto protezione interna, grazie all’aiuto di sostanze che vanno a stimolare i melanociti, le cellule dell’epidermide che producono la melanina”.

Che cosa è la melanina?

“E’ un protettore naturale che difende la nostra pelle e ci permette di abbronzarci. Grazie agli integratori, che fanno lavorare i melanociti 4 volte di più rispetto al solito, ci abbronziamo di più, in maniera più duratura e più omogenea. Di solito si consiglia di assumerli una quindicina di giorni prima di partire per le vacanze anche se è auspicabile che il trattamento possa essere iniziato già con i primi accenni di sole estivo, così da difendere già la pelle dai raggi UVA”.
Il sole fa bene lo dice anche la medicina, a tal proposito la dottoressa Pugliarello ha ribadito: “i bambini devono poter giocare al sole perché è vita e fa bene alla crescita. E’ ovvio che l’esposizione deve essere graduale, che siano protetti da creme solari con fattori di protezione alti, ma non bisogna comunque esagerare. Sono due le regole dalle quali non bisogna prescindere: non scottarsi e non arrossarsi e questo vale sia per i bambini che per gli adulti. Venute meno queste due regole è chiaro che abbiamo superato il limite”.

Perché è importante non scottarsi e non arrossarsi?

“Perché si è osservato che il numero di scottature e arrossamenti è proporzionale al numero di tumori che si possono sviluppare sulla pelle. Tuttavia si tratta di tumori benigni, non melanomi che però sarebbe meglio che non si manifestassero mai. Si tratta di tumori meno aggressivi che si manifestano intorno ai 40 o 50 anni, infatti come dico sempre “la pelle si vendica a distanza” perché se la scottatura si è presa durante l’infanzia o la giovinezza, il problema si manifesta in età adulta e spesso avanzata”.

Come scegliere la protezione più adatta?

“E’ necessario tener conto che la protezione solare totale non esiste, esiste: bassa, media e alta; inoltre bisogna considerare anche un altro aspetto ovvero, quanto le creme solari proteggono dal fattore UVB e quanto dal fattore UVA. Le creme solari in commercio riportano il fatto di protezione dei raggi UVB e in piccolo degli UVA. E’ bene sapere che la protezione dagli UVB è sempre più alta rispetto agli UVA, questi ultimi sono quei raggi che non danno effetti visibili. Con una protezione dagli UVB molto alta e dagli UVA quasi inesistente, sicuramente la pelle non si arrossa e non si scotta, ma ci saranno comunque danni non visibili. In commercio non esiste un prodotto che abbia gli UVA e gli UVB allo stesso grado di protezione, ma rispetto a qualche anno fa, il fattore UVA di protezione è molto più alto. Quindi alla domanda come scegliere la protezione più adatta? La risposta è: quella che abbia i fattori UVA e UVB alti”.