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Ortopedia Prevenzione

Scoliosi: diagnosi, cura e differenze rispetto all’atteggiamento scoliotico

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La scoliosi è una patologia che implica una curvatura anomala della colonna vertebrale, diffusa in circa il 3% della popolazione. A volte confusa con l’atteggiamento scoliotico, una sospetta scoliosi deve essere diagnostica da un medico ortopedico esperto che possa indicare la reale natura della patologia e dare le giuste indicazioni terapeutiche per la cura.

Scoliosi: la parola all’esperto

Per dare una panoramica esaustiva di questa patologia, ci siamo fatti aiutare da Franco Moretti, chirurgo ortopedico specializzato in colonna vertebrale della Clinica San Francesco.

Cos’è la scoliosi e come si diagnostica?

La scoliosi così definita “vera” è forse una delle poche patologie di cui non conosciamo l’origine, sappiamo che si tratta di uno squilibrio del lavoro dei muscoli che agiscono sulla colonna vertebrale che provoca la progressione di questa deformità.  È, a tutti gli effetti, una alterazione della forma della colonna vertebrale che si manifesta sul piano frontale piegata in modo anomalo e, in senso anteroposteriore con una alterazione delle curve normali che appaiono invertite ed infine ritorta a spirale sull’asse verticale.

La caratteristica propria di questa patologia è il peggioramento progressivo dalla sua comparsa fino a quando la crescita tende ad arrestarsi, intorno ai 15 anni. La velocità e l’entità del peggioramento della scoliosi varia da persona a persona. La scoliosi dunque si manifesta precocemente e la si evidenzia a livello clinico con una asimmetria delle parti destra e sinistra della colonna vertebrale, non si evidenziano caratteristiche tali che modificano postura o deambulazione e soprattutto si tratta di una patologia totalmente asintomatica, priva di dolore e per queste ragioni è importante che sia uno specialista a diagnosticarla grazie anche a indagini strumentali radiologiche.

Qual’è la differenza tra scoliosi e atteggiamento scoliotico?

L’atteggiamento scoliotico è una questione di postura scorretta e non di una deformità strutturale come per la scoliosi. Spesso i bambini e gli adolescenti adottano atteggiamenti scoliotici poiché siedono in maniera scorretta o per colpa del troppo peso degli zaini scolatici.

Non trattandosi di un problema legato alla deformità della colonna vertebrale può essere corretto con una riabilitazione posturale, diversamente da quanto accade per quella che viene definita scoliosi “vera”.

La scoliosi si può curare o correggere?

Si tratta di una patologia che può essere corretta in maniera molto limitata perché gli strumenti a disposizione sono limitati: sicuramente una ginnastica riabilitativa con esercizi mirati allo scopo di far lavorare in maniera simmetrica la muscolatura della colonna vertebrale, i busti, i corsetti e l’intervento chirurgico per i casi più gravi.

L’intervento chirurgico per la scoliosi è risolutivo? 

L’operazione è risolutiva solo per la curvatura e la torsione delle vertebre, ma comporta un irrigidimento della colonna vertebrale che compromette enormemente l’attività sportiva e anche nella vita di tutti i giorni vengono limitati in maniera importante l’estensione, la flessione e le inclinazioni laterali, questo accade perché, le vertebre coinvolte nella curvatura vengono unite e fatte lavorare come fossero una sola vertebra.