Prevenzione

Il diabete: tra le cause la cattiva alimentazione e la vita sedentaria

Lo stile di vita sempre più sedentario e le abitudini alimentari sbagliate sono tra le cause principali del diabete di tipo 2, ovvero quello di cui sono affetti almeno il 90% dei pazienti diabetici. Perché il diabete è una malattia che si presenta in diverse varietà con caratteristiche talmente diverse che di fatto si può parlare di patologie differenti accomunate soltanto dal valore alto di glicemia nel sangue.

Il diabete può essere:
– Diabete tipo 1
– Diabete tipo 2
– Diabete gestazionale
– altri tipi di diabete
Esiste molta confusione intorno a questa malattia, ma soprattutto molti falsi miti che necessariamente bisogna sfatare e lo abbiamo fatto grazie all’aiuto del medico endocrinologo il dottor Aldo Giuseppe Morea, specialista della Clinica San Francesco.

“Possiamo definire il diabete come un’epidemia silenziosa: nella società occidentale si è diffuso un “Ambiente-stile di vita” appunto “occidentale” che ha determinato un netto e costante incremento del Diabete Mellito tipo 2 legato soprattutto all’aumentata crescita demografica, all’urbanizzazione, all’invecchiamento, ma in particolare alla sedentarietà e alla ridotta attività fisica con netto peggioramento della qualità degli alimenti assunti. Tutto ciò, che possiamo anche chiamare insulinoresistenza, congiuntamente con la predisposizione genetica, conduce alla malattia diabetica. Il diabete è una malattia che si manifesta con un aumento dei livelli di glucosio nel sangue per un deficit di quantità e di efficacia biologica dell’insulina ovvero l’ormone che controlla la glicemia nel sangue ed è prodotta dal pancreas più precisamente dalle cellule Beta. Il diabete mellito tipo 2 è a carattere ereditario come dimostra l’esistenza di altri casi di diabete in famiglia. Chi ha familiarità per diabete mellito anche se non ha già acquisito la malattia, è comunque a rischio di svilupparla”.
Quindi possiamo riassumere che i fattori di rischio del Diabete tipo 2 che si innestano su un alterato corredo genetico (familiarità), sono principalmente:
– mancanza di esercizio fisico
– cibo non salutare
– sovrappeso o obesità
Una caratteristica del Diabete Mellito tipo 2 è anche il dato certo che la malattia viene diagnosticata anche 10 anni dopo il suo inizio e ciò impone di prevenirla controllando la glicemia in tutti quelli che hanno un familiare con Diabete Mellito, aumento di peso e sedentarietà
Importante considerare che possiamo prevenire il 70 % dei casi di Diabete Mellito tipo 2 semplicemente con dieta corretta ed attività fisica.

Quali sono i sintomi?
“Si parla di malattia silente proprio perché il diabete spesso non dà nessun disturbo. Si può manifestare una sete intensa, una frequente minzione e stanchezza, una perdita di peso, sonnolenza e malessere diffuso, ma questi sintomi sono sempre evidenti, nel Diabete mellito tipo 1 mentre di solito i pazienti con diabete tipo 2 stanno bene. Bisogna indagare su familiarità, sedentarietà e valutare la presenza di aumento di peso. Nei casi di diabete di tipo 2 la diagnosi è possibile solo a seguito a controlli della glicemia nel sangue, che andrà completata con altri esami quali l’emoglobina glicata”.

Come si può curare?
Preciso che attualmente nel mondo sono stimati oltre 400 milioni di diabetici (1 adulto ogni 11) ma si prevede un aumento del 50 % nei prossimi anni, e che esistono 212 milioni di persone con Diabete ma non sanno di averlo (epidemia silenziosa)
“E’ una malattia dalla quale non si può guarire tuttavia se tenuta sotto controllo e è possibile conviverci. Il diabete, come dicevo, è una malattia molto diffusa, in Italia sono circa 3 milioni le persone a cui è stata diagnosticata ed esiste un altro milione di persone che si stima ce l’abbia e non sa nemmeno di averlo. Ma questi dati sono in costante crescita: da anni i diabetologi veneti hanno dimostrato che in ogni famiglia del Veneto c’è o ci sarà nei prossimi anni una persona con il diabete o con il prediabete (alterazione della glicemia a digiuno o dopo i pasti che però non raggiunge i valori rilevati nel diabete, cioè da 126 mg in su a digiuno, ma che è comunque una malattia ad elevato rischio di complicanze cardiovascolari). I dati ufficiali della Regione Veneto (archivi regionali ACG) indicano un aumento dei diabetici di circa 5000 unità dal 2104 al 2017 (271.159276.054) con una prevalenza percentuale non del 3% ma 5,4% nel 2014 e 5,6% nel 2017, con costante prevalenza nei maschi. Se da un lato i fattori di rischio del diabete di tipo 1 sono solo conseguenza di una malattia autoimmune che distrugge le cellule Beta produttrici di insulina e su cui la persona può fare ben poco, nel diabete di tipo 2, oltre alla componente genetica, esistono i fattori elencati e in particolare l’eccesso di peso e la sedentarietà, che possono essere corretti dalla persona eventualmente con l’aiuto del Diabetologo, Dietista, lo specialista in scienze motorie. Quindi, il diabete di tipo 2, nella stragrande maggioranza dei casi si può prevenire, come già affermato, con una dieta equilibrata e praticando attività fisica. E’ doveroso cercare di evitare nella persone affette da diabete mellito tipo 2 le gravi complicanze di questa malattia, perché sono quelle che in realtà influiscono negativamente sulla salute e quindi sulla vita del paziente. Le complicanze possono essere prevenute rispettando la terapia farmacologica e correggendo lo stile di vita, ma ciò che è tipico del diabete è la necessità che il paziente partecipi attivamente alla gestione della malattia. Deve essere perciò adeguatamente informato (educazione terapeutica). Questa partecipazione attiva ha fatto si che anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia indicato la malattia diabetica esempio di come va gestita una malattia cronica.

Quali possono essere queste complicanze?
“E’ importante ribadire che:
– se il diabete viene trascurato o curato male le conseguenze possono danneggiare profondamente la salute e quindi la vita del paziente.
– la persona con diabete di solito non ha solo la glicemia ma presente altri fattori che concorrono alla comparsa delle complicanze, per cui bisogna cercare controllare la glicemia ma anche agire sugli altri importanti fattori di rischio: Ipertensione arteriosa, obesità, sedentarietà, fumo, alterazione dei trigliceridi e del colesterolo.
– Le complicanze sono molto invalidanti : il diabete è la causa principale di cecità, di amputazione degli arti inferiori per danni vascolari, di insufficienza renale e dialisi, concausa (40-50%) nei casi di infarto e di ictus. Ma deve rasserenare la certezza che i diabetici controllati e che attivamente interagiscono, difficilmente avranno complicanze gravi.

Clinica San Francesco

La Clinica San Francesco è una struttura privata accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale, specializzata in ortopedia e traumatologia e sede del CORE – Centro di Ortopedia Robotica Europeo.